Convitto Nazionale Pasquale Galluppi Catanzaro


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pasquale galluppi

la storia

Pasquale Galluppi.

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A. Cefaly, Ritratto di Pasquale Galluppi,

Filosofo - nato a Tropea nel 1770 - di famiglia patrizia, si accostò agli studi matematici e filosofici;
nel 1788 recatosi a Napoli per studiare legge, trascurò le discipline giuridiche per dedicarsi alla patristica, alla storia antica e a quella ecclesiastica, alla filosofia e al greco.
Per quanto di sentimenti liberali, come risulta dal suo opuscolo "La libertà compatibile con ogni forma di governo", rimasto inedito, non prese parte attiva agli avvenimenti politici, il che non lo salvò da noie da parte del governo, come quando nel 1800 si vide negato il permesso di recarsi in Sicilia, perchè in fama di giacobino.



Partecipò con entusiasmo alle nuove speranze di libertà sorte nel 1820, scrivendo due opuscoli sulla libertà di coscienza e sulla libertà di stampa e "Lo sguardo dell'Europa sul Regno di Napoli" nel quale difendeva la costituzione napoletana e respingeva l'intervento straniero.
Nel 1831 fu chiamato, non senza qualche contrasto, alla cattedra di metafisica e di logica. Nel 1838 veniva nominato corrispondente della Accademia delle Scienze di Francia su proposta del Covisin, e tre anni dopo insignito della Croce della Legion d' Onore.
Gravi disgrazie familiari fiaccarono negli ultimi anni la tempra del filosofo, che morì senza aver potuto condurre a termine le opere vagheggiate.
Il merito principale che viene generalmente ascritto al Galluppi è quello di aver risvegliato nel nostro paese l'interesse alla filosofia che, dalla metà del sec. XVI in poi era andato affievolendosi, e di aver fatto conoscere fra noi il movimento filosofico europeo moderno.
Tutto il suo sapere si poggiò sull'esperienza e sulla conoscenza dei fatti.
Morì a Napoli nel 1846.

Scrisse:

- Saggio filosofico sulla critica della coscienza (1819-32);

- Elementi di filosofia (1820-27);

- Lettere filosofiche da Cartesio a Kant (1827);

- Filosofia della volontà;

- Lezioni di logica e metafisica (1832-34);

- Considerazioni filosofiche sull'idealismo trascendentale;

- Storia della filosofia;

Prima del definitivo trasferimento a Napoli Galluppi trascorse un periodo abbastanza lungo nella città di Catanzaro.
Ospite in quello che era stato il vecchio convento delle Clarisse divenne convittore della nuova istituzione scolastica.
Qui si distinse in quanto discepolo modello, si occupò della biblioteca del convitto e partecipò a numerosi seminari dove poté esprimere e far conoscere le proprie idee di libertà.
Non a caso dopo la sua morte l'Istituzione a Catanzaro prese il suo nome ed ancora oggi il Convitto Nazionale si fregia del nome di Pasquale Galluppi.

Pasquale Galluppi/Wikipedia

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