Convitto Nazionale Pasquale Galluppi Catanzaro


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Convittori in biblioteca

Su iniziativa dell'educatore Carlo Astorino, mercoledì 29 settembre c.a., un gruppo di sedici convittori, frequentanti le prime tre classi dei vari istituti superiori della città, si sono recati presso la biblioteca "De Nobili" per una visita guidata.
I ragazzi, accompagnati dagli educatori C. Astorino e M. Greco, dopo aver firmato sul registro dei visitatori, sono stati introdotti nella Sala convegni " Augusto Placanica" dove è custodito un enorme patrimonio librario proveniente dalle biblioteche di privati cittadini, tra i quali Francesco Fiorentino, e arricchita, di recente, dalle donazioni di Filippo De Nobili e Augusto Placanica, al quale è dedicata, appunto, la sala.
Qui i ragazzi hanno potuto vedere e toccare con mano" alcuni testi, rappresentanti l'evoluzione delle tecniche di stampa attraverso i secoli, come di seguito riportato.


le foto

testi visionati

  • Un manoscritto del De Nobili, risalente al 1860, dove è descritta la vita, gli usi e le tradizioni della Catanzaro di allora;


  • l'Historiarum libri di Tito Livio, esempio di incunabolo del XV secolo. Una caratteristica di tale stampato, detto anche quattrocentina, perchè realizzato tra la metà del secolo XV e il 1500, è quella di non presentare un frontespizio in quanto tendeva ad imitare i manoscritti dove spesso tale indicazione risultava superflua. Si tratta dei primi libri moderni realizzati in serie con modalità proto-industriali. Il più antico esemplare è la Bibbia del Gutemberg;


  • ll De Philosophia di Cicerone del 1546, esemplare di cinquecentina, stampato dalle Edizioni Aldine di Aldo Manuzio, da cui il nome, in Venezia, col marchio di fabbrica dell'ancora col delfino. Le cinquentine, realizzate nel XVI secolo, presentano importanti novità tipografiche tra cui il formato diverso, più maneggevole e facile da trasportare, tanto da essere considerate i precursori dei libri tascabili;


  • una pergamena, datata 28 agosto 1698, dove venivano impartiti al priore della Confraternita di S. Giovanni Battista ed Evangelista di Catanzaro, i bandi e i comandamenti in occasione della fiera e dei festeggiamenti di S. Giovanni;


  • copia del Codex Purpureus Rossanensis, l'originale del quale si trova nel Museo Diocesano di Rossano (CS). Si tratta di un evangelario greco del VI secolo, ritrovato nel 1879, in pergamena sottilissima color porpora, da cui purpureus, manoscritto, contenente il testo greco dei vangeli di Matteo e Marco, in quanto gli altri due andati perduti;


  • copia originale del "U Monacheddu" del 1903, periodico satirico catanzarese fondato da Giovanni Patari il quale scriveva anche attraverso gli pseudomini di Alfio Bruzio e Patra Giuanni.


Dpo aver seguito con attenzione le dettagliate notizie riguardanti i testi di cui sopra, i convittori, attraverso ambienti austeri e silenziosi, hanno potuto visitare la
Sala Cataloghi dove è possibile prendere visione dei testi esistenti, sia in forma cartacea che on-line; la Sala consultazione, con libri a scaffale aperto di pronta consultazione; la Sala emeroteca, dove sono custodite raccolte di quotidiani, settimanali e periodici per consultazione e lettura; la Sala mediateca, contenente centinaia di CD di musica classica, numerosi DVD, videocassette e postazioni per il collegamento internet.
I ragazzi, interessati, attenti ed entusiasti della novità, hanno promesso che a questa visita ne seguiranno altre, si spera numerose, per la consultazione di testi utili, oltre che per l'approfondimento degli argtomenti di studio, per la loro crescita e formazione culturale.
Un vivo ringraziamento va alla Dott.ssa Maria Teresa Stranieri, direttrice della biblioteca, per aver acconto la nostra richiesta e concesso l'oportunità di questa meravigliosa esperienza didattico-educativa, nonchè alle bibliotecarie, signore Carolina Bilotto, Biagina de Giorgio e Marisa Gagliardi per la loro gentilezza, disponiblità e competenza.


Educatore
Carlo Astorino

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