Convitto Nazionale Pasquale Galluppi Catanzaro


Vai ai contenuti

curriculum rettore roda

istituto

.

Il Professore Domenico Rodà nato a Gallicianò di Condofuri il 27/03/1947 e dal 1960 residente a Reggio Calabria dove ha insegnato presso il Convitto Nazionale di Stato "T. Campanella" svolgendo la funzione di Vice Rettore.
Quando per la prima volta si trovò a Reggio Calabria per motivi di studio, si accorse di parlare una lingua diversa, ossia la lingua grecanica, codice linguistico in uso in tutta la Calabria meridionale fino al XIII secolo, che per motivi di ordine religioso prima e di ordine economico e sociale poi, incominciò tale linguaggio a declinare.
Il sessantotto con la cultura reggina dominante non è stato facile, anzi vi era una grande conflittualità dovuta al fatto che i portatori di questo antico linguaggio venivano tacciati di essere persone di poca cultura.
Nel 1968, lo stesso incontrò uno dei maggiori studiosi della grecia calabrese, il Prof. Tedesco G. Rolfhs, il quale già da tempo si interessava della lingua minoritaria di Calabria.
L'incontro generò nella sua personalità una rivoluzione (si fa per dire), tanto è vero che dal quel momento in poi iniziò a fare ricerche e a studiare la minoranza greca di Calabria.
Nel 1975, ha pubblicato un volume dal titolo "La lingua mozzata" e con sottotitolo "Grecanici nella vallata dell'Amendolea".
Il volume ebbe grande diffusione in provincia di Reggio Calabria e nelle città di Atene, dove alcuni studiosi chiedevano notizie sulle sorti del greco di Calabria.
Nel libro si descriveva una società agro-pastorale e una comunità dove sopravvivevano usi e costumi e tradizioni.
Va detto che la lingua che il Prof. Rodà parlava e tuttora parla è una lingua materna, in uso in tutte le comunità greche della vallata dell'Amendolea.
In seguito, partecipò a molti convegni sulle minoranze linguistiche italiane, (N. 12) dove denunciò lo stato di abbandono in cui versavano gli ultimi greci di Calabria.
Nel 1975, l'aasociazione Giugno Locrese, gli conferì un attestato nel quale gli si elogiava la sagacia intellettuale a portare avanti i problemi dei greci di Calabria.
Nel 1985, l'associazione Jalò Tu Vua gli conferì un diploma di merito in quanto conoscitore arguto della cultura greca.
Nel 1985, il Centro Studi Bossio gli assegnò un premio di poesia sez. B, per l'opera "Ta Tirchia tu choriammu" - "I muri del mio paese".
Nel 1987, sempre il Centro Studi Bossiomi gli conferì il primo premio in assoluto sul linguaggio minoritario per la composizione in greco di Calabria "To potami tis Amendolia" - " Il fiume Amendolea".
Nel 1991 lo stesso pubblicò un'opera dal titolo "Grecanici" e dal tottotitolo "Come rinasce una cultura" edito dall'Istituto Gramsci per la Calabria.
Non si và oltre ad elencare le pubblicazioni e gli scritti sui greci di Calabria, basti dire che non vi è giorno che lo stesso non si ponga la problematica della cultura greca di Calabria, che per incuria e negligenza, tende a scomparire per sempre.

1985
Premio di poesia NOsside sez. B - 3° classificato;

1987
Premio di poesia Nosside sez. B - I° classificato;

Giugno Locrese attestato 1975;

Ialo tu vua 1985.

Nell'anno scolastico 2008/2009 lo stesso è stato nominato Rettore presso il Convitto Nazionale "P. Galluppi" di Catanzaro.


Torna ai contenuti | Torna al menu