Convitto Nazionale Pasquale Galluppi Catanzaro


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150° Unità d'Italia

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Con l'Europa, la Scuola festeggia 150 anni di storia.

... ieri

... oggi

F.E.S.R. "Ambienti per l'apprendimento"

Cronaca dell'Insegnante sulla vita della scuola.

... "Ho potuto rilevare, fin dallo scorso mese di gennaio, che gli alunni , in genere tutti, vengono a scuola con assiduità e, direi, con piacere. Tutti assumono quell'aria sbarazzina, compresi quelli della prima, di vecchi studenti provati e abituati ormai ai calli, formatisi ai sedili duri dei banchi o alle sedie". ...

Giornale di classe
5 febbraio 1938 - XVI - I settimana

P.O.N. - F.S.E. - Corsi ECDL 2010 - 2011

P.O.N. - F.S.E. "Competenze per lo sviluppo"

L'Istituto aderisce al Programma Operativo Nazionale - Fondi Strutturali 2007 - 2013 - finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e dal Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR).
I Piani Integrati hanno individuato come centrale la valorizzazione del proprio primario capitale umano,docenti, studenti e ATA.
In virtù della coerenza della pianificazione effettuata, sono stati ottenuti i finanziamenti per tutte le azioni richieste.

Gli alunni e l'Inno d'Italia


gli alunni e... il 150° Anniversario Unità d'Italia

brani musicali eseguiti da "Les petites musiciens"

P.O.N. F.S.E. "Competenze per lo sviluppo"

Finanziamenti

Corsisti

2007

€ 61.107,11

83

2008

€ 84.571,45

152

2009

€ 84.999,02

187

2010

€ 84.971,45

71*

     

Totale generale

€ 315.649,03

493*

* parziali: N° 3 corsi avviati febbraio/marzo '11
N° 7 corsi da avviare aprile/dicembre '11

Per saperne di più vai alla pagina P.O.N.

P.O.N. 2007 - 2013

P.O.N. F.E.S.R. "Ambienti per l'apprendimento"

F.E.S.R. "Ambienti per l'apprendimento"

B 1 - 2007 - 154

Lab. Scientifico

€ 14.988,00

A 1 - 2008 - 13

Lab. Multimediale

€ 18.000,00

B 1.A - 2008 - 19

Lab. Scientifico

€ 6.950,00

     

Totale generale

€ 39.938,00

La memoria del Convitto


Sfogliando la memoria del Convitto " P. Galluppi", si ricercano gemme del passato per comprendere meglio il tempo che abitiamo e guardare, con fiducia, al futuro.

Nulli sapere casu obtigit
(Seneca Lettere LXXVI)


Il Convitto "P. Galluppi", edificio solenne, austero, imponente gigante di pietra di Corso Mazzini, conserva tra i suoi corridoi tramezzati da alti muri di mattoni legati tra loro con ferro e cemento, opachi frammenti di scene di vita vissuta, di rimpianti, di suoni, di voci e profumi appartenenti agli studenti che, fin dal 1560 frequentarono le aule del collegio fondato dai padri della Congregazione di S. Ignazio di Lojola.

Un istituto che, grazie alle laute rendite di Gregorio XIV e ai lasciati dei cittadini, divenne uno dei più famosi del Regno. Tra i muretti antischegge del tempio della cultura calabrese, come lo definiva Nicola Corradini, si snodano ricordi densi di giudizi che richiamano alla memoria i nomi di coloro che hanno portato un pò di Galluppi sugli scranni più alti dai quali giudicano uomini e leggi o, sulle cattedre più prestigiose del pensiero, della storia e dell'arte.

Nel 1767, i Gesuiti furono espulsi dal Regno delle due Sicilie e, Ferdinando IV, stabilì che le scuole dei Gesuiti, fossero poste sotto la Real Protezione.

Il collegio di Catanzaro venne, così trasformato in Real Collegio e nel 1812 con un decreto ddi Gioacchino Murat, divenne Real Liceo e vi fu aggragata L'Istruzione UNiversitaria di Giurisprudenza. Nel 1861, con il D.L. 10/02/1861 N° 69, il Liceo-Convitto fu trasformato in Liceo-Ginnasio e Convitto Nazionale intitolato al filosofo Pasquale Galluppi.

Il Convitto Galluppi

Il Convitto "Galluppi" ha una lunga storia di trasformazione e adattamento ai tempi e alle situazioni. Ciò che non è mutato, nel tempo, è la frequenza assidua degli alunni, il piacere di uno studio costante e un affetto mai sopito per gli interni ricercati, per le arcate di un fabbricato imponente come una Cattedrale, con i marmi posti alle pareti per ricordare i soldati valorosi, i grandi educatori e i giovani che sono passti da qui.
Ieri i banchi erano enormi, alti e neri, su cui si saliva a fatica, come sul trono. Su ognuno di essi era incorporato un calamaio in cui si intingeva il pennino.

I grembiulini bianchi, neri o azzurri erano una divisa che rendeva tutti uguali, la povertà accomunava tutti quei piccoli visi emaciati e, solo qualche fiocco più pomposo di un altro, differenziava la classe sociale. I quaderni con la copertina nera, erano legati da una cordicella o un elastico e gli spostamenti delle classi avvenivano sempre in riga, tutti rigorosamente allineatii come soldatini.
Quanta umanità si rievoca sogliando la memoria del Convitto "P. Galluppi" che pur non possedendo, ancora, negli ottanta di una Biblioteca, di Laboratori Scientifici, Linguistici e Multimediali, dava alla città personaggi illustri che hanno lasciato segni indelebili nel campo della Filosofia, del Diritto, della Scienza, della Politica, del Giornalismo e della Medicina.
Basti pensare a nomi come Bernardino Grimaldi, Bruno Chimirri, Mario Casalinuovo, Antonio Anile ed Enrico Molè che diventarono Ministri della Pubblica Istruzione.

Una scuola sempre in "fieri" che continua a racchiudere un mondo serio di studi, di valori, di cultura e tradizioni da difendere e tramandare alle pagine di una storia che, saldando il passato al presente, contribuirà a fornire ai giovani che vivono e vivranno il "Galluppi", personaggio della città di Catanzaro, quell'abito mentale che li abiuerà a divenire operatori consapevoli delle loro scelte di vita, capaci anche, di prendere in mano i sogni e provare ad inseguirli.

Non scholae, sed vitae et non multa, sed multum discimus

(Plinio, lettere)


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